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	<title>Raven Consulting</title>
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	<description>Open your IT wings</description>
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		<title>Convegno CFI</title>
		<link>http://www.ravenconsulting.it/2008/06/24/convegno-cfi/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 21:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 18 giugno ho partecipato al primo convegno organizzato da CFI.
L&#8217;evento si è svolto presso la Libera Università S. Pio V a Roma ed è stato l&#8217;occasione per incontrare e conoscere le persone che animano la mailing list.
Purtroppo, la giornata è stata funestata da una serie di disguidi con i mezzi di trasporto e alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 18 giugno ho partecipato al primo <a href="http://www.cfitaly.net/convegno2008" target="_blank">convegno</a> organizzato da <a href="http://www.cfitaly.net" target="_blank">CFI</a>.</p>
<p>L&#8217;evento si è svolto presso la <a href="http://www.luspio.it/" target="_blank">Libera Università S. Pio V</a> a Roma ed è stato l&#8217;occasione per incontrare e conoscere le persone che animano la mailing list.</p>
<p>Purtroppo, la giornata è stata funestata da una serie di disguidi con i mezzi di trasporto e alcuni dei relatori sono arrivati in Università con un ritardo pazzesco: di conseguenza, sono saltati tutti i tempi e si è dovuto necessariamente tagliare sugli interventi.</p>
<p>E&#8217; stato un vero peccato, perché &#8211; come mi aspettavo &#8211; erano tutti estremamente interessanti e ho potuto scambiare due chiacchiere e approfondire un po&#8217; solo durante l&#8217;unico break che ci siamo concessi.<br />
Speravo nel pranzo, ma nonostante i tagli abbiamo finito tardissimo ed è saltato pure quello&#8230; proprio vero che quando piove poi grandina! <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nonostante questo, è stata una bella esperienza e comunque non è servita solo per associare una faccia ai nomi già conosciuti, visto che in queste occasioni si scopre sempre qualcosa di nuovo di cui non si sospettava neanche l&#8217;esistenza.<br />
Ad esempio, dopo aver ascoltato il Soprintendente Cucinotta, credo che non guarderò mai più una chiave di accensione di un&#8217;Audi o di una BMW con gli stessi occhi!</p>
<p>Il report completo e i link alle slide li trovate <a href="http://www.cfitaly.net/convegno_cfi_luspio_20080618_svolgimento" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Così fan tutte</title>
		<link>http://www.ravenconsulting.it/2008/04/25/cosi-fan-tutte/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non sto parlando del celeberrimo film di Tinto Brass ma di un&#8217;altra pessima esperienza con un cosiddetto &#8220;servizio clienti&#8221; in ambito ADSL.
Un paio di mesi fa mi ero scontrato con un vero e proprio muro di gomma avendo a che fare con l&#8217;assistenza tecnica di Telecom Italia, oggi tocca a Tele2 rendermi partecipe dell&#8217;incubo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non sto parlando del celeberrimo film di Tinto Brass ma di un&#8217;altra pessima esperienza con un cosiddetto &#8220;servizio clienti&#8221; in ambito ADSL.<br />
Un paio di mesi fa <a href="http://www.ravenconsulting.it/2008/02/09/la-piccola-bottega-degli-orrori/">mi ero scontrato</a> con un vero e proprio muro di gomma avendo a che fare con l&#8217;assistenza tecnica di Telecom Italia, oggi tocca a <a href="http://www.tele2.it">Tele2</a> rendermi partecipe dell&#8217;incubo vissuto dagli utenti comuni che hanno la disgrazia di avere qualche problema con la linea.<br />
Qualche giorno fa, un amico mi chiama disperato perché da una decina di giorni la sua ADSL è praticamente morta: la navigazione è lenta in modo esasperante, è difficile anche inviare e ricevere una banale email, non parliamo poi di scaricare qualcosa.<br />
Lui ha già provato a chiamare il supporto di Tele2 che, manco a dirlo, gli ha garantito che sulla sua linea non ci sono problemi&#8230; per cui, dopo le domande di rito al telefono, decido che è il caso di andare a dare un&#8217;occhiata.<br />
Vi risparmio la cronaca delle prove, il succo è che dal lato utente è tutto a posto ma sembra di utilizzare un vecchio modem a 28.8 invece di una linea a banda larga.<br />
Chiamo il supporto tecnico e qui arriva la chicca: dopo la solita trafila nei meandri del risponditore automatizzato arrivo al sospirato &#8220;premi X per parlare con un nostro operatore&#8221;, premo il tasto e mi sento rispondere &#8220;spiacenti, il numero selezionato è inesistente&#8221;, poi la linea cade.<br />
Guardo incredulo il cordless, sicuramente ho sbagliato qualcosa io, riproviamo&#8230; altra telefonata, altri 40 secondi abbondanti di marketing, altra discesa tra i menù del risponditore e arrivo al punto di prima.<br />
Stavolta guardo la tastiera mentre premo il numero, giusto per essere sicuro, riaccosto il ricevitore all&#8217;orecchio e&#8230; &#8220;spiacenti, il numero selezionato è inesistente&#8230; tu tu tu tu tu&#8221;.<br />
Io non so se lo facciano apposta ma vi garantisco che una cosa del genere fa incazzare e manco poco, almeno con gli operatori del 187 ero riuscito a parlarci.<br />
Per la cronaca, l&#8217;amico in questione è il fratello di quello protagonista della storia con Telecom&#8230; sarà un caso di sfiga formato famiglia?</p>
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		<title>E&#8217; nata Computer Forensics Italy</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 15:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forensics]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo una nuova risorsa tutta italiana per chi si interessa, a qualsiasi titolo, di computer forensics: Computer Forensics Italy.
Nata dall&#8217;iniziativa di Nanni Bassetti e Denis Frati, si propone di essere un punto di incontro aperto a tutti coloro che desiderano partecipare, senza pregiudizi o elitarismi di sorta.
La computer forensics è una materia piuttosto complessa, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo una nuova risorsa tutta italiana per chi si interessa, a qualsiasi titolo, di computer forensics: <strong>Computer Forensics Italy</strong>.<br />
Nata dall&#8217;iniziativa di <a href="http://www.nannibassetti.com/">Nanni Bassetti</a> e <a href="http://www.denisfrati.it/">Denis Frati</a>, si propone di essere un punto di incontro aperto a tutti coloro che desiderano partecipare, senza pregiudizi o elitarismi di sorta.<br />
La computer forensics è una materia piuttosto complessa, che richiede non solo competenze specifiche ma anche e soprattutto l&#8217;osservare scrupolosamente metodologie e &#8220;best practices&#8221;.<br />
Infatti, come <a href="http://www.2fiorini.it/blog/?p=8">affermato</a> anche dal Magg. <a href="http://www.marcomattiucci.it/">Marco Mattiucci</a> del RIS &#8211; uno che di CF qualcosa ne capisce! &#8211; va sempre tenuto presente che:</p>
<blockquote><p>&#8220;(omissis) all’atto della presentazione nel processo, bisogna ricordare che contano soprattutto procedure e tool consolidati altrimenti si rischia di svolgere lavori egregi che però non sono in grado di incriminare nessuno e/o dimostrare nulla.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quindi, se siete interessati alla materia ma non sapete da che parte cominciare per fare le cose come si deve, CFI potrebbe essere quello che fa per voi.<br />
Per ora esistono la <a href="http://groups.google.it/group/cfitaly">mailing list</a> e <a href="http://www.cfitaly.net/">il sito web</a>, ma la lista è un&#8217;autentica fucina di idee e proposte, per cui credo che altre risorse utili non tarderanno ad arrivare&#8230; stay tuned!</p>
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		<title>Rischio calcolato</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 21:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; notizia di oggi che un software discretamente famoso, che permette di fare una copia di backup della propria posta su Gmail, contiene una funzionalità non dichiarata letteralmente spaventosa: in pratica, quando viene usato, trasmette lo username e la password della casella direttamente allo sviluppatore, che può così avere accesso alla posta e a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2217120">notizia di oggi</a> che un software discretamente famoso, che permette di fare una copia di backup della propria posta su <a href="http://www.gmail.com/">Gmail</a>, contiene una funzionalità non dichiarata letteralmente spaventosa: in pratica, quando viene usato, trasmette lo username e la password della casella direttamente allo sviluppatore, che può così avere accesso alla posta e a tutti gli altri servizi di Google a cui quell&#8217;account è abilitato.<br />
Ora, il primo pensiero di una persona normale che cerca uno strumento software per soddisfare un suo bisogno non è sicuramente del tipo: &#8220;Oddio&#8230; e se questo software fa qualcosa di nascosto?&#8221;. <strong>E non è neanche giusto che lo sia!</strong><br />
Credo che sia ora, piuttosto, di iniziare a farsi una domanda fondamentale: &#8220;Sapendo che è <strong>inevitabile</strong> correre dei rischi per il semplice fatto di usare dei software, qual è <strong>per me</strong> il livello di rischio che posso permettermi di accettare?&#8221;<br />
Se qualcuno si chiedesse come fare a saperlo, consiglio la lettura dell&#8217;ultima parte di <a href="http://www.lastknight.com/2008/02/07/la-sicurezza-non-esiste/">questo post</a> di Matteo Flora.</p>
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		<title>La RAM? Non è poi così volatile&#8230;</title>
		<link>http://www.ravenconsulting.it/2008/02/23/la-ram-non-e-poi-cosi-volatile/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 21:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Princeton ha annunciato di essere riuscito a recuperare dei dati contenuti in RAM dopo aver interrotto l&#8217;alimentazione elettrica.
A seconda delle condizioni ambientali e del tipo di chip utilizzati, i dati in memoria permangono per un periodo variabile tra qualche secondo e dieci minuti, che può essere ulteriormente prolungato raffreddando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Princeton <a href="http://citp.princeton.edu/memory/">ha annunciato</a> di essere riuscito a recuperare dei dati contenuti in RAM dopo aver interrotto l&#8217;alimentazione elettrica.<br />
A seconda delle condizioni ambientali e del tipo di chip utilizzati, i dati in memoria permangono per un periodo variabile tra qualche secondo e <strong>dieci minuti</strong>, che può essere ulteriormente prolungato raffreddando i moduli con un refrigerante.<br />
Pare che sia addirittura possibile rimuovere i moduli dalla scheda madre e leggere le informazioni da un altro computer.<br />
La cosa è particolarmente interessante per le implicazioni che ha sulle tecnologie utilizzate per la protezione dei dati memorizzati sull&#8217;hard disk: tutte, infatti, mantengono nella RAM la chiave di decifratura e si fondano sull&#8217;assunto che, se il PC viene spento, non è possibile recuperarla.<br />
Visto l&#8217;interesse che c&#8217;è intorno a questi sistemi &#8211; che, per buona parte, deriva dai molteplici e clamorosi casi di smarrimento di notevoli quantità di dati personali verificatisi negli ultimi anni &#8211; il lavoro dei ricercatori americani assume un&#8217;importanza ancora maggiore.<br />
E&#8217; chiaro che non per questo <a href="http://www.truecrypt.org/">TrueCrypt</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BitLocker_Drive_Encryption">BitLocker</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FileVault">FileVault</a> e affini diventano di colpo inutili, ma è una dimostrazione in più che la sicurezza al 100% non esiste e non esisterà mai&#8230; oltre, ovviamente, a fare la felicità di quelli che per mestiere si occupano di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica_forense">computer forensics</a>. <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La piccola bottega degli orrori</title>
		<link>http://www.ravenconsulting.it/2008/02/09/la-piccola-bottega-degli-orrori/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 12:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Non saprei come altro definire il cosiddetto &#8220;servizio di assistenza tecnica Alice ADSL&#8221; di Telecom Italia.
Antefatto: un mio caro amico di recente si è abbonato ad Alice e ha comprato un router per gestire il collegamento.
Qualche giorno fa mi chiama perché gli hanno confermato l&#8217;attivazione della linea ma non riesce a fare nulla e visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non saprei come altro definire il cosiddetto &#8220;servizio di assistenza tecnica Alice ADSL&#8221; di Telecom Italia.<br />
Antefatto: un mio caro amico di recente si è abbonato ad Alice e ha comprato un router per gestire il collegamento.<br />
Qualche giorno fa mi chiama perché gli hanno confermato l&#8217;attivazione della linea ma non riesce a fare nulla e visto che non è un tecnico non sa come uscirne, per cui parte il classico invito a cena con annessa consulenza gratuita.<br />
Ieri sera vado a casa sua e mi metto subito a controllare la configurazione del router: di solito, infatti, nonostante i wizard per un utente normale è abbastanza difficile districarsi tra le voci di menù e qualche errore ci scappa sempre.<br />
Ma stavolta non è questo il caso, il router è configurato correttamente e l&#8217;IP pubblico risulta assegnato.<br />
Rapido giro di diagnostica (ping sul router di peer, ping verso l&#8217;esterno, ping su un indirizzo numerico etc.) e, dato che i pacchetti sembra non arrivino neanche all&#8217;altra estremità del doppino, decido di chiamare il 187.<br />
Non sto qui a fare la cronaca completa, vi dico solo che ho parlato con tre operatori e ce ne fosse uno che abbia saputo darmi <strong>una</strong> indicazione utile, nonostante le mie spiegazioni precise.<br />
La cosa più inquietante è la mentalità&#8230; nonostante Telecom Italia sia stata privatizzata oltre dieci anni fa, per l&#8217;operatore dell&#8217;assistenza la persona che sta dall&#8217;altra parte della cornetta non è un cliente da curare, ma un utente che ha voglia di rompere le scatole e come tale viene trattato.<br />
Per dirvene un paio, uno di questi soggetti insisteva sul fatto che &#8220;non è stata creata l&#8217;icona di Alice sul desktop&#8221;, dopo che per la quarta volta gli avevo spiegato che il dispositivo è un router e quindi ha il modem ADSL integrato che si configura direttamente dalla sua interfaccia e non c&#8217;è bisogno di creare un collegamento remoto su Windows.<br />
Come se non bastasse, quando gli ho chiesto di confermarmi almeno se il protocollo e il tipo di encapsulation erano giusti, si è lanciato in una filippica sul fatto che loro non possono conoscere tutti i modelli di router dei clienti (sacrosanto), pertanto <strong>è il cliente che deve sapere che cosa usa la sua centrale!</strong><br />
In altre parole, secondo lui il mio amico avrebbe dovuto sapere da solo se bisogna usare PPPoA piuttosto che PPPoE oppure VC/MUX piuttosto che LLC&#8230; ok che è ingegnere, ma mi sembra che basti il buonsenso a capire che <strong>non puoi e non devi</strong> dire una cosa del genere a un cliente che ti chiede aiuto.<br />
Quello successivo ha avuto almeno la buona creanza di spiegare che l&#8217;autenticazione viene fatta sul numero telefonico e che è indifferente l&#8217;utilizzo di un&#8217;impostazione piuttosto che un&#8217;altra perché il DSLAM si adatta automaticamente; l&#8217;unica cosa che va fatta è una registrazione di un indirizzo email sul loro portale che &#8220;sblocca&#8221; il collegamento.<br />
Tutto bene, se non fosse che gli ho fatto presente che lo sapevo e ci avevo già provato, ma il portale non si caricava nonostante avessi atteso a lungo.<br />
E sapete la risposta qual è stata? &#8220;Sì, succede <strong>spesso e volentieri</strong> che non funzioni, non possiamo farci nulla, riprovi fin quando non riesce&#8221;&#8230; in altre parole, tu hai acquistato e stai pagando un servizio, che non ti viene fornito per una nostra mancanza, ma devi rassegnarti e sperare di essere fortunato.<br />
Ora mi chiedo: se mi sono trovato in difficoltà io, qual è l&#8217;esperienza delle persone normali con questo &#8220;servizio&#8221; che, come dice il suo nome, dovrebbe essere una mano tesa verso chi ha dei problemi?<br />
E questa è l&#8217;azienda che, volenti o nolenti, decide l&#8217;andamento dell&#8217;intero mercato italiano della banda larga: non mi stupisce affatto che nelle classifiche internazionali siamo dietro a parecchi paesi del cosiddetto terzo mondo.<br />
Di buono c&#8217;è che la cena era di pesce ed è stata semplicemente deliziosa.</p>
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		<title>Sono appena tornato da Infosecurity&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[My Life]]></category>

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		<description><![CDATA[E per quanto mi riguarda, c&#8217;è solo una parola che descrive adeguatamente questa esperienza: FAN-TA-STI-CA!
La serata in pizzeria è stata senza alcun dubbio la parte più coinvolgente, a tratti davvero emozionante, anche perché per me era la prima volta ed era tutto una novità.
Appena arrivato davanti alla pizzeria, ho subito fatto amicizia con Fabrizio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E per quanto mi riguarda, c&#8217;è solo una parola che descrive adeguatamente questa esperienza: FAN-TA-STI-CA!<br />
La serata in pizzeria è stata senza alcun dubbio la parte più coinvolgente, a tratti davvero emozionante, anche perché per me era la prima volta ed era tutto una novità.<br />
Appena arrivato davanti alla pizzeria, ho subito fatto amicizia con <strong>Fabrizio</strong> e <strong>Alessio</strong> e abbiamo iniziato la serata quasi aggregandoci a un&#8217;altra pizzata che non c&#8217;entrava niente con Infosecurity.<br />
Pian piano ha cominciato ad arrivare gente, tra loro <strong>Kahuna</strong> e <strong>tibberio</strong>, che non vedevo dai tempi del Security Date di Ancona del 2004&#8230; proprio vero che il mondo è piccolo.<br />
Ci siamo accomodati ai tavoli e <strong>vecna</strong> è venuto a salutarci tutti, con semplicità e simpatia.<br />
Subito dopo ho avuto il piacere di stringere la mano a <strong>LK</strong>, che mi ha fatto l&#8217;onore di darmi in anteprima la notizia di una novità che lo riguarda (no, non dico di che si tratta, lo farà lui).<br />
Una volta seduto, mi sono trovato letteralmente circondato da persone straordinarie: <strong>Kinkie</strong>, che tanto per gradire è uno degli sviluppatori di <a href="http://www.squid-cache.org/">Squid</a> e admin del wiki, con il quale mi sono dilettato a parlare di sicurezza in ambito bancario; il simpaticissimo <strong>Bernardo</strong>, ricercatore universitario e autore di un intervento a Infosecurity che ci vuole la laurea solo per capirne il titolo; i ragazzi padovani, anche loro simpaticissimi e grazie ai quali forse riesco a rimettermi in contatto con un amico che non sento più da una vita.<br />
Una menzione particolare se la merita alla grande <strong>TuxPat</strong>, che diverse volte ha tentato un omicidio di massa a mezzo risate e relativo strangolamento con la gigantesca pizza&#8230; fantastica la definizione di Pisa come &#8220;un cerchio con la torre in mezzo&#8221; e la cronaca della lotta con il suo TomTom. <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
La serata è proseguita in grande allegria, tra piacevoli chiacchierate e conoscenza di nuove <strong>persone</strong>.<br />
Il grassetto non è superfluo, si tratta prima ancora che del meglio che ci sia sulla scena italiana della security &#8211; e non solo, secondo me &#8211; di persone vere, spesso molto più semplici, umili e disponibili di come uno se le immagina, con le quali è un sincero piacere guardarsi negli occhi&#8230; credo di aver capito solo adesso cosa vuol dire veramente fare parte di questa community.<br />
Per dirne una, mentre mi passava di fianco ho preso il coraggio a due mani e ho chiesto a <strong>Raoul Chiesa</strong> se potevo stringere la mano a una leggenda&#8230; che altro vuoi dirgli a uno così?<br />
Non credo di aver esagerato, eppure lui non solo mi ha stretto la mano ma ha sorriso e ha detto &#8220;dai, non dire così che mi fai arrossire&#8221;&#8230; e quando, dopo un po&#8217;, è andato a fumarsi una sigaretta mi ha chiesto se volevo accompagnarlo&#8230; lui, a me, che mi ha visto in faccia la prima volta quella sera!<br />
Allo stesso modo, con estrema naturalezza, mi sono ritrovato nel corridoio a chiacchierare con LK, <strong>KJK::Hyperion</strong> (definito da LK &#8220;il numero uno in Italia su Windows&#8221;) e <strong>FX</strong> dei <a href="http://www.phenoelit-us.org/">Phenoelit</a>&#8230; e poi <strong>mayhem</strong>, che mi ha invitato a contribuire all&#8217;<a href="http://hpp.recursiva.org/">Hackers Profiling Project</a>, <strong>Koba</strong>, <strong>naif</strong>, <strong>vodka</strong> e altri ancora.<br />
La serata si è conclusa con una puntata a un pub, a cui però ho rinunciato perché ho perso l&#8217;ultima corsa della metropolitana e sono andato a cercare un taxi prima che sparissero dalla circolazione anche quelli.</p>
<p>La mattina dopo, appuntamento a Infosecurity.<br />
La fiera in sé non era niente di straordinario, per cui mi sono limitato a dare una rapida occhiata agli stand (e alle ragazze immagine, quelle sì davvero notevoli&#8230; complimenti in particolare alla F-Secure per il buon gusto) e poi mi sono fiondato ad ascoltare i talk all&#8217;area demo.<br />
Nota di demerito agli altoparlanti che ogni 5 minuti avvisavano i visitatori degli eventi in corso&#8230; pienamente legittimo, se non fosse che il volume era talmente alto da coprire la persona che parlava al microfono.<br />
Molto interessante e inusuale quello di <strong>ikki</strong>, divertentissimo quello di <strong>fusys</strong> con ampio uso delle strisce di <a href="http://www.dilbert.com/">Dilbert</a>. <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Il top di giornata spetta sicuramente a <strong>Ivan Ristic</strong> e al suo strepitoso talk su <a href="http://www.modsecurity.org/">ModSecurity</a> &#8211; di cui ne sa qualcosa, visto che lo ha scritto &#8211; e i web application firewall.<br />
Anche qui, finito l&#8217;intervento, scambio di idee e invito a collaborare&#8230; non c&#8217;è niente da fare, Internet è uno strumento bellissimo ma parlare faccia a faccia con le persone è un&#8217;altra cosa.<br />
Rapido pranzo al bar con Kahuna, tibberio, TuxPat e altri due ragazzi di cui purtroppo non so neanche il nome e via al corso di formazione sulla digital forensics, che mi riempie tutto il pomeriggio.<br />
Ed è già tempo dei saluti, prima di tornare in albergo a recuperare il bagaglio e andare in stazione&#8230; allo stand ci sono Koba, fusys, TuxPat, una ragazza che a giudicare dal portatile quantomeno curioso credo fosse DElyMyth e altri ancora&#8230; ultimi scambi di indirizzi e biglietti da visita e mi dirigo all&#8217;uscita.</p>
<p>A tutti voi ragazzi, se state leggendo queste righe, un GRAZIE grosso così per una giornata o poco più che mi è sembrata lunga un secolo.<br />
E ovviamente non vedo l&#8217;ora che ci sia la prossima occasione&#8230; a presto!</p>
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		<title>Infosecurity 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 17:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 5 al 7 febbraio si svolge a Milano Infosecurity, evento leader in Italia nel settore della sicurezza informatica.
Io sarò lì giovedì 7, vado a seguire qualche interessante convegno e a conoscere finalmente di persona un po&#8217; di gente del settore, specialmente quelli che frequentano le liste di Sikurezza.org.
A questo proposito, segnalo anche che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 febbraio si svolge a Milano <a href="http://www.infosecurity.it/">Infosecurity</a>, evento leader in Italia nel settore della sicurezza informatica.<br />
Io sarò lì giovedì 7, vado a seguire qualche interessante convegno e a conoscere finalmente di persona un po&#8217; di gente del settore, specialmente quelli che frequentano le liste di <a href="http://www.sikurezza.org/">Sikurezza.org</a>.<br />
A questo proposito, segnalo anche che la sera prima, alle ore 20, è stata organizzata una pizzata per incontrarsi e conoscersi al di fuori del contesto lavorativo.<br />
Io ci vado, se qualcuno volesse aggregarsi <a href="http://www.sikurezza.org/wiki/Risorse/Infosecurity08">qui</a> ci sono tutte le informazioni necessarie e ovviamente me lo faccia sapere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tempi duri per i router domestici</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 11:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi di voi ha a casa l&#8217;ADSL&#8230; bene, vedo che ormai sono pochi quelli che non ce l&#8217;hanno.
E suppongo che praticamente tutti, per gestire il collegamento, abbiate acquistato o preso a noleggio dal fornitore della linea un router ADSL di quelli economici, giusto?
Se è così, dovete sapere che questi dispositivi stanno diventando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano chi di voi ha a casa l&#8217;ADSL&#8230; bene, vedo che ormai sono pochi quelli che non ce l&#8217;hanno.<br />
E suppongo che praticamente tutti, per gestire il collegamento, abbiate acquistato o preso a noleggio dal fornitore della linea un router ADSL di quelli economici, giusto?<br />
Se è così, dovete sapere che questi dispositivi stanno diventando un bersaglio privilegiato per i soliti delinquenti che non hanno altro da fare nella vita se non inventarsi dei sistemi sempre nuovi per ingannare le persone oneste che quotidianamente usano Internet.</p>
<p>Circa tre settimane fa, Adrian Pastor e Petko Petkov <a href="http://www.gnucitizen.org/blog/hacking-the-interwebs">hanno pubblicato un articolo</a> segnalando la possibilità di modificare la configurazione del router ADSL di un tipico utente domestico sfruttando il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Universal_Plug_and_Play">Universal Plug and Play</a>.<br />
La tecnica, analoga a quella <a href="http://www.gnucitizen.org/blog/bt-home-flub-pwnin-the-bt-home-hub-5">descritta</a> solo pochi giorni prima dallo stesso Petkov, usa come vettore un comunissimo filmato Flash.<br />
Chi di voi, magari più volte al giorno, non riceve da un amico la segnalazione di un filmato divertente o interessante e va a vederlo, anche solo per curiosità?<br />
Ebbene, è possibile per un attaccante preparare un filmato ad hoc che, oltre ad essere interessante o divertente, interagisca con il vostro router ADSL aprendo delle porte verso la vostra macchina oppure riscrivendo la configurazione del DNS&#8230; il tutto in modo completamente trasparente e senza necessità di conoscere la password.<br />
Questo apre la strada ad attacchi successivi, dai tentativi di bucare direttamente la macchina fino al phishing della peggiore specie.<br />
La cosa più &#8220;simpatica&#8221; è che non si tratta di una vulnerabilità del protocollo ma dell&#8217;uso distorto di funzioni previste dal protocollo stesso, per cui non è neanche semplice per i produttori coinvolti metterci una pezza.<br />
Per ora l&#8217;unica contromisura efficace è <strong>disattivare completamente l&#8217;UPnP</strong>: mi dispiace per quelli di voi che lo trovano così comodo per utilizzare i programmi P2P e affini, ma credo che l&#8217;alternativa di non essere gli unici a conoscere la password di accesso all&#8217;home banking valga bene lo sforzo di imparare come si configurano a mano le porte di eMule.</p>
<p>E&#8217; di pochi giorni fa, invece, la notizia della comparsa in Rete di tentativi di attacco ad alcuni tra i router domestici più popolari per mezzo di una tecnica nota come &#8220;drive-by pharming&#8221;.<br />
La tecnica in sé non è certamente una novità: già un anno fa, sui blog di Symantec, <a href="http://www.symantec.com/enterprise/security_response/weblog/2007/02/driveby_pharming_how_clicking_1.html">era comparso un articolo</a> che spiega nel dettaglio la vulnerabilità e in che modo sia possibile sfruttarla per attacchi mirati a fare incetta di dati riservati.<br />
Vi consiglio di leggerlo e in particolare di visualizzare il breve filmato Flash (tranquilli, non è pericoloso) che illustra il funzionamento dell&#8217;attacco, è mille volte più chiaro di qualsiasi descrizione.<br />
La novità, <a href="http://www.symantec.com/enterprise/security_response/weblog/2008/01/driveby_pharming_in_the_wild.html">come sottolinea la stessa Symantec</a>, sta proprio nel fatto che non si tratta più solo di teoria.<br />
Non sto qui a ripetere quello che è già efficacemente spiegato nell&#8217;articolo, l&#8217;unica cosa che riprendo è la raccomandazione di provvedere subito, se non lo avete già fatto, a <strong>modificare le credenziali di autenticazione standard</strong> del vostro router.<br />
Anche se l&#8217;attacco <a href="http://www.sikurezza.org/ml/01_08/msg00167.html">non fosse poi così pericoloso come sembra</a> e dando per scontato che non siate in molti ad avere un conto corrente in Messico, prevenire è meglio che curare.<br />
Dato il numero elevato di tentativi di phishing che circolano sulla Rete italiana, non mi stupirei affatto se qualcuno ci provasse anche da noi.</p>
<p>Per concludere, non faccio altro che ripetere una volta di più le cose che si leggono scritte ovunque: ricordate che Internet è un posto meraviglioso ma ha le sue insidie, per cui occhi aperti, non siate pigri e adottate almeno le misure di sicurezza elementari e soprattutto <strong>informatevi</strong> prima di fare click su qualsiasi cosa vi capiti sotto il puntatore.</p>
<p>P.S. Avrete notato che è un bel pezzo che non pubblico più nulla&#8230; purtroppo e per fortuna sto attraversando un periodo di cambiamenti, che mi sta portando grandi soddisfazioni personali e professionali ma anche &#8211; ahimé &#8211; ad avere ancor meno tempo di prima (e già era poco) per dedicarmi al blogging.<br />
Spero che questo articolo segni un&#8217;inversione di tendenza e di poter tornare a scrivere con cadenza almeno settimanale, ma per sana scaramanzia non vi prometto nulla. <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Linux Day 2007</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 15:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, è un pezzo che non mi faccio sentire e sono in clamoroso ritardo con l&#8217;annuncio&#8230; meglio tardi che mai. 
Sabato 27 ottobre 2007 è il Linux Day!
Giunta ormai alla settima edizione, la manifestazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza e l&#8217;utilizzo di Linux e del software libero e si svolge in contemporanea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, è un pezzo che non mi faccio sentire e sono in clamoroso ritardo con l&#8217;annuncio&#8230; meglio tardi che mai. <img src='http://www.ravenconsulting.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Sabato 27 ottobre 2007 è il <a href="http://www.linuxday.it">Linux Day</a>!<br />
Giunta ormai alla settima edizione, la manifestazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza e l&#8217;utilizzo di Linux e del software libero e si svolge in contemporanea in più di 100 città italiane (al momento in cui scrivo siamo a 117).<br />
E&#8217; l&#8217;occasione ideale per fare o approfondire la conoscenza del software libero e di tutto ciò che ci sta intorno.<br />
Io sarò all&#8217;evento di Pesaro, organizzato dal <a href="http://www.fanolug.org">Fortunae LUG</a> &#8211; trovate il programma e tutti i dettagli <a href="http://www.fanolug.org/wiki/index.php/LinuxDay2007">qui</a> &#8211; dove terrò ben due interventi.<br />
Il primo verte sulla protezione delle comunicazioni via email utilizzando <a href="http://www.gnupg.org/">GnuPG</a>, mentre il secondo sarà una dimostrazione in diretta dell&#8217;installazione e personalizzazione di un sistema Ubuntu Linux.<br />
Spero partecipiate numerosi, in ogni caso buon Linux Day a tutti!</p>
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