Rischio calcolato

Privacy, Sicurezza Aggiungi un commento

E’ notizia di oggi che un software discretamente famoso, che permette di fare una copia di backup della propria posta su Gmail, contiene una funzionalità non dichiarata letteralmente spaventosa: in pratica, quando viene usato, trasmette lo username e la password della casella direttamente allo sviluppatore, che può così avere accesso alla posta e a tutti gli altri servizi di Google a cui quell’account è abilitato.
Ora, il primo pensiero di una persona normale che cerca uno strumento software per soddisfare un suo bisogno non è sicuramente del tipo: “Oddio… e se questo software fa qualcosa di nascosto?”. E non è neanche giusto che lo sia!
Credo che sia ora, piuttosto, di iniziare a farsi una domanda fondamentale: “Sapendo che è inevitabile correre dei rischi per il semplice fatto di usare dei software, qual è per me il livello di rischio che posso permettermi di accettare?”
Se qualcuno si chiedesse come fare a saperlo, consiglio la lettura dell’ultima parte di questo post di Matteo Flora.

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